Albufeira e Portimao

on 11 Giu , 2022

Su questa lingua di terra, dove regnano le scogliere, il vento e l’oceano, ma anche grandi distese di sabbia bianca, la natura manifesta tutta la sua forza e potenza.

Albufeira e Portimao

 In Algarve, la zona più meridionale del Portogallo, la natura è infatti dominante. Il vento e l’acqua, come due artigiani, hanno modellato la costa, creando delle scogliere alte e imponenti che sembrano in lotta perenne con l’oceano. In alcuni punti hanno addirittura scavato delle caverne e dei tunnel da cui filtra la luce del sole, creando dei giochi di luce pazzeschi che ricordano alcuni quadri impressionisti. Di fronte a tale bellezza, l’uomo può solo arrendersi e inchinarsi alla natura.

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Con i suoi 150 chilometri di costa affacciati sull’Oceano, l’Algarve si presta bene ad essere visitata in tutta la sua lunghezza; molte persone scelgono una cittadina come base, per poi spostarsi e visitare tutte le altre zone.

Albufeira

La nostra seconda tappa, dopo Faro, è stata Albufeira, un piccolo paesino a soli 30 km dal capoluogo dell’Algarve. Se, come noi, non amate i luoghi troppo turistici, vi consigliamo di usare come base altre città, in particolare Lagos, una cittadina molto più tranquilla in cui i pub e le discoteche lasciano il posto a ristorantini tipici di pesce e altre specialità dell’Algarve.

 

Portimao

Ma Albufeira non è solo il centro storico, Albufeira sono soprattutto le sue immense spiagge dorate e le sue scogliere imponenti. Io e Carlo abbiamo scelto una caletta leggermente fuori dal paese e, per la verità, di accesso non facilissimo. Arrivati alla spiaggia, c’eravamo solo noi e il mare. Manco a farlo a posta, in quel punto il vento e il mare hanno scavato la roccia creando la sagoma di un bacio, attraverso il quale, si vede il mare.

Lasciata Albufeira, ci siamo spostati verso Portimao, un altro paesino con spiagge incantevoli e calette incastonate tra scogliere ripide e mangiate dagli agenti atmosferici.

Portimao

Come sempre ci siamo avventurati tra le scogliere e siamo scesi giù, tentando di raggiungere le calette più isolate. Giunti ad una di essa, siamo stati accolti dal cartello “naturist beach”. Nessuno dei noi aveva mai fatto il bagno in mare completamente nudo, né tantomeno era stato in una spiaggia per nudisti, ma quella caletta era troppo bella per non esplorarla. Inoltre, da quando siamo partiti, stiamo diventando molto più leggeri, ci piace seguire il flusso nelle cose e non ostacolare quello che il destino ci mette davanti.

Abbiamo fatto bene. Nuotare senza costume dentro quell’oceano infinito e freddo mi ha dato una botta di energia indescrivibile, mi sono sentita forte e libera, sicura di me stessa e fiera del mio corpo. Anche questa è una di quelle cose a cui, se me l’avessero raccontata anche solo un mese fa, non avrei mai creduto. Questo viaggio mi sta aiutando enormemente a buttare giù tante barriere e preconcetti che mi impedivano di vivere a pieno la mia vita.

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