L’isola di Mandø 

on 26 Lug , 2022

Mandø è una piccola terra selvaggia sferzata dal vento e dalla onde del mare, raggiungibile solo due volte al giorno, quando la bassa marea lascia affiorare una stradina che la collega alla terra ferma.

Sicuramente non è un posto adatto a tutti, ma chi ama il contatto con la natura e il silenzio, trova qui il suo angolo di mondo. Chi desidera disconnettere, scollegarsi dalla frenesia e dal tran tran di tutti i giorni, può respirare a pieni polmoni la tranquillità che trasuda da queste terre, riscoprendo i tempi lenti e la bellezza della semplicità.

Isola di Mandø

L’isola è interamente circondata da una diga che la protegge dall’alta marea, dalla quale rischierebbe di venire sommersa per due volte al giorno. Superata la diga compare un mulino a vento che sembra dipinto, e poi campi, campi su campi. E ovviamente il mare, compagno fedele di queste terre. Verrebbe da pensare che un posto del genere debba necessariamente essere disabitato. Chi, infatti, potrebbe vivere qui, soprattutto d’inverno, quando le temperature scendono fino a 40 gradi sotto lo zero e le tempeste colpiscono continuamente questa parte di mondo con il rischio di sommergerla?

Case vichinghe - Danimarca

Ecco invece che compaiono le prime casette, e poi altre ancora. Molte sono in stile vichingo, con i tetti spioventi ricoperti di paglia. Per la verità, non credo siano più di venti in totale, una manciata di casette che sembrano essere state gettate qui per punteggiare di bianco il verde dei campi.

Isola di Mandø

Proseguendo ancora, ci siamo accorti che su un lato dell’isola c’è un’ulteriore protezione contro l’alta marea. Si ergono infatti delle grandi e morbide dune, così diverse da quelle che abbiamo visto nel deserto, ma altrettanto suggestive per degli occhi che non sono abituati a questa conformazione del terreno. Oltre le dune si estende la laguna e poi ancora una lingua di sabbia bianca, così bianca che per un attimo viene da pensare ai Caraibi; il vento incessante e i vestiti pesanti, però, ci riportano subito alla realtà: qui, quasi sul tetto d’Europa, il caldo non credo nemmeno esista.

Isola di Mandø

Camminando a passo lento tra il verde dei campi, abbiamo incontrato pochissime persone: una coppia di anziani distesi sull’erba, a dipingere, lei le dune, lui il mare; una famiglia seduta dietro un covone di fieno, riparo naturale contro il vento; una mamma che rincorreva la figlia. C’era poi un cane che saltava tra i fili d’erba, libero, felice.. e tanti, tanti uccelli, nonostante questo non sia il periodo in cui se ne avvistano in maggior numero. In questo luogo, regno incontrastato di piante e animali, è facile sentirsi di troppo, è facile realizzare che siamo solo ospiti su questa Terra.

Dopo aver fatto il giro completo dell’isola eravamo carichi d’energia e felici come bambini, ma anche tremendamente infreddoliti. Sebbene sia estate a tutti gli effetti, queste temperature per noi sono decisamente invernali e ci fa sorridere passare tutti incappucciati, accanto a persone a mezze maniche. Ci siamo così concessi due caffè caldi in un piccolo bar e ne abbiamo approfittato per caricare i nostri computer. Purtroppo il cattivo tempo non ci permette di caricare il pannello solare che abbiamo installato sopra Ulisse e che, fino ad ora, ci ha sempre fornito l’energia necessaria per tutto quello di cui avevamo bisogno; siamo così costretti ad usare la fantasia e a ricorrere a soluzioni alternative, come ordinare qualcosa nei bar e approfittare dell’elettricità.

Isola di Mandø - Ulisse

Verso le 4 del pomeriggio siamo saliti di nuovo a bordo di Ulisse, confidando che l’acqua si fosse ritirata lasciando asciutta la strada. Superata la diga però, abbiamo scorto quattro macchine ferme ed il motivo poteva essere solo uno: davanti a noi c’era acqua dappertutto, solamente alcuni brevi tratti dalla strada cominciavano ad affiorare. Non potevamo fare nulla, se non attendere. In posti come questo è davvero chiaro come sia la natura a dettare le regole a tutto. Noi non possiamo fare altro che rispettare i suoi tempi e le sue regole. Dovremmo ricordarcelo più spesso. Dovremmo ricordarcelo sempre.

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