Lagos … che saudade!

on 13 Giu , 2022

Lagos è il luogo perfetto per chi vuole unire un pizzico di storia e folklore alla bellezza delle spiagge dell’Algarve.

Lagos ... che saudade!

Il centro storico, con le sue stradine in pietra e i negozietti di artigianato, è tranquillamente visitabile in poche ore, ma vale la pena dedicargli un po’ di tempo in più per assaporare a fondo l’atmosfera che si respira. Passeggiando dalla Chiesa di Sant’Antonio verso la magnifica fortezza sul mare, siamo stati catturati dalle note di un handpan, quello strumento musicale, simile ad un ufo, che emana un suono sublime.

Il ragazzo che lo suonava era completamente immerso nella melodia che le sue mani stavano creando, quasi ipnotizzato, e osservarlo è stato pura poesia.

Lagos ... che saudade!

La sera, l’intera cittadina si è riempita di musica e danze. In un attimo ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una festa folkroristica, in cui donne e uomini sfilavano e ballavano indossando abiti tradizionali. In una piazzetta lì vicino, ecco altra musica, ecco altra allegria. Un ragazzo giovanissimo cantava canzoni portoghesi gioiose e struggenti e davanti a lui persone di ogni età ballavano e ridevano, come se non esistesse altro che il momento presente.

Libri di viaggio che ti consigliamo
Lagos ... che saudade!

Poco lontano dal centro storico si trova Ponta Piedade, un promontorio desolato e perennemente battuto dal vento, famoso per i tramonti che si possono ammirare. Quando siamo arrivati, il tempo non era dei migliori, motivo per cui, oltre a noi, c’erano pochissime persone. Una fitta nebbia copriva infatti il cielo e rendeva il sole molto simile alla luna che stava sorgendo dalla parte opposta. Il tramonto non sarà stato sensazionale, ma la nebbia e il silenzio hanno reso ancora più suggestivo il paesaggio, ancora più selvagge le impervie scogliere, regine assolute di queste terre .

C’è una parola che esiste solo in portoghese e che è intraducibile in ogni altra lingua: “saudade”. Si tratta di un sentimento molto più forte e complesso della semplice nostalgia. Saudade è il desiderio di qualcosa che si è amato e perduto, è il ricordo di qualcosa di bello che è accaduto nella nostra vita ma che non riusciamo ad identificare. Saudade è la nostalgia di qualcosa che non c’è e che probabilmente neppure esiste; è nostalgia di qualcosa che deve ancora succedere, un sorta di nostalgia del futuro, uno struggimento. Saudade è tutto questo, un sentimento dolce e doloroso che solo i portoghesi, popolo di poeti e scrittori, sono riusciti a rinchiudere in una sola parola; una parola densa, una parole unica la mondo. Mi piace pensare che sia stato il mare a regalare ai portoghesi questa parola. In fondo lui, più di chiunque altro, conosce l’animo umano e chi ci vive vicino, è sicuramente più sensibile ai suoi abissi e alle sue profondità.

, , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *