Le calanques e Hyéres

on 9 Apr , 2022

La cosa che più amo del viaggiare senza una meta è che tutto è imprevedibile.

Puoi solo fantasticare su cosa incontrerai, dando sfogo alla tua immaginazione, ma non puoi mai sapere in cosa ti imbatterai. Credo che la vera essenza del viaggio sia proprio questa: l’imprevedibilità. Un po’ come la vita.  

Ad un certo punto le spiagge grandi e ancora semivuote hanno lasciato il posto ad un paesaggio completamente diverso, caratterizzato da rocce  rossastre a picco sul mare. Abbiamo accostato in uno spiazzo e ci siamo avventurati. 

Le calanques e Hyéres

Si tratta delle “Calanques”, insenature che si susseguono lungo la costa, affacciandosi sul mare cristallino della Provenza. Le più suggestive, ci hanno detto alcuni ragazzi del posto, si trovano poco prima di Marsiglia, ma noi, già di fronte a queste, ci siamo sentiti davanti ad un vero e proprio miracolo della natura.

Un’amica francese, tempo fa, ci aveva consigliato di visitare la cittadina di Hyerez. Trovandoci a circa un’ora di macchina (un po’ di più per il nostro Ulisse che arranca sempre), abbiamo deciso di andare a visitarla.

 Avremmo voluto visitare anche Saint Tropez, che si trova lungo il tragitto, ma il vento era davvero troppo forte e, soprattutto, non siamo riusciti a trovare parcheggi gratuiti. Ci è bastato però attraversarla in camper per capire che lì vanno tutti matti per il gioco della “pètanques”, delle bocce. In ogni giardinetto che incrociavamo trovavamo persone intente a giocare a bocce, con tanto di arbitri e tifosi improvvisati.

Appena arrivati ad Hyerez, abbiamo scoperto che questa cittadina segna il limite occidentale della Costa Azzurra. Ciò significa che domani saluteremo questa meravigliosa, quanto inadatta ai camperisti, costa.

Hyerez è divisa in due parti: la parte nuova, costituita dalla passeggiata che conduce al mare e la “vieille ville”, la parte vecchia, che si snoda in tanti vicoletti sul fianco della collina.

Castello di Hyéres

Giunti in cima a questa possiamo ancora ammirare i resti di un antico castello e godere di una vista mozzafiato. Abbiamo deciso di trascorrere la notte proprio qui, vicino al castello. Insieme a noi era parcheggiato un altro camper con, sul retro, un bellissimo disegno di Sancho Panza e Don Quischotte.

, ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *