Ourzarzate

on 3 Giu , 2022

Da Essaioura al deserto di Merzouga sono circa 12 ore di macchina; a spaventarci non era tanto il numero di ore, quanto il caldo che avremmo trovato.

Ourzarzate: camping Firme Bivouac Lot Of Stars

Tuttavia, l’idea di vedere il deserto e di arrivarci a bordo di Ulisse, anziché con un pulmino turistico, aveva decisamente il sapore di un’avventura. Salutata così la bella Essaouira, abbiamo scelto come tappa intermedia Ourzarzate, una cittadina che, trovandosi lungo la strada che collega Marrakesh al deserto, ha sempre avuto un ruolo strategico nei commerci.

La strada sale ripida e tortuosa lungo i fianchi aridi e brulli delle Atlas mountains, le montagne che tagliano a metà il Marocco, fino ad arrivare alla cima, dalla quale è possibile osservare entrambe le vallate, quella ad est e quella ad ovest. Poiché dovevo svolgere una lezione di italiano, ci siamo fermati in un piccolo bar, in cui il proprietario, gentilissimo, ci ha addirittura prestato il suo telefono per avere una connessione internet più forte. Che dire? Se mi avessero detto, solo qualche mese fa, che si può lavorare così, davanti a montagne bellissime e sorseggiando tè alla menta, sarei scoppiata a ridere.

Conclusa la lezione, ci siamo rimessi in viaggio e siamo finalmente giunti a destinazione.

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Ad Ourzarzate non c’è molto da vedere, se escludiamo la Kasbah Taourirt, un enorme castello che pare fatto di sabbia, e il museo del cinema; in compenso però, abbiamo fatto un incontro speciale.

Omar, un commerciante berbero, ci ha invitati nel suo negozio e, pur avendogli detto che non avevamo soldi con noi, ci ha preparato un ottimo tè, diverso da quello marocchino che abbiamo sempre bevuto; si tratta infatti, ci ha spiegato, del tè berbero, un infuso alle erbe nel quale il sapore della mente è meno invadente. Mentre lo sorseggiavamo seduti per terra, Omar ci ha raccontato molti aneddoti sulla cultura berbera, sulle tradizioni e sui costumi di questo popolo antichissimo di cui, fino a pochi giorni fa, conoscevamo solo il nome. E’ incredibile quanto si impari viaggiando. Prima di partire, nel mio immaginario il Marocco era solo Marrakesh, e credevo, ingenuamente, che tutti i marocchini fossero Arabi. Adesso so che ci sono tantissimi luoghi pazzeschi da visitare ed una moltitudine di etnie, di cui quella araba è solo una piccola parte del mosaico. Omar ci ha poi raccontato che, oltre a fare il commerciante, lavora come massaggiatore nell’Equipe del cinema e ci ha mostrato orgoglioso una foto con Brad Pitt. Ad Ourzarzate sono stati infatti girati diversi film e, date le temperature eccessivamente elevate che si raggiungono d’estate, i massaggi alla testa sono un toccasana.

Come se non bastasse, Omar ci ha fatto indossare non so quanti abiti e turbanti, insegnandoci come portarli, come fare i nodi e in quali occasioni utilizzarli. In un mondo dove tutto ha un prezzo è difficile credere ai gesti disinteressati, eppure persone come Omar esistono e noi ne abbiamo avuto la prova.

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