Partenza… via! 

on 1 Apr , 2022

Salutare i miei genitori e la nonna non è stato facile. Dire addio alla casetta dove io e Carlo abbiamo vissuto gli ultimi due anni neppure.

Partenza in camper per l'Europa

Le case e i palazzi mi sfilavano davanti come in un film. Non riuscivo a realizzare, né a sentire nulla. Eppure, una volta imboccata l’autostrada, le lacrime hanno cominciato a scendere copiosamente. E’ stato come se qualcosa dentro di me si stesse sbloccando.

Siamo partiti! Siamo partiti davvero! Ce l’abbiamo fatta!

Il caso o il destino ha voluto che la data della nostra partenza coincidesse con l’inizio del tour in Italia di Gianluca Gotto, lo scrittore e nomade digitale che ha letteralmente stravolto le nostre vite.

Fino  a solo quattro mesi fa, fantasticavamo su quanto sarebbe stato bello avere più tempo libero, più tempo per noi, più tempo per stare insieme, per fare le cose che amiamo, per conoscere il mondo.

 Ma poi ci dicevamo sempre “Sì, bello, bellissimo, ma come si fa?”. Sapevamo che lo stile di vita che conducevamo non poteva funzionare per noi, ma non sapevamo come costruircene uno diverso, uno che fosse a nostra misura. Spesso mi sentivo frustrata e addirittura sbagliata. Forse era vero quello che dicevano gli alti, forse avrei dovuto accontentarmi e smettere di sognare sempre qualcosa di diverso. Forse ero davvero solo una bambina viziata.

 E’ stato in mezzo a quel turbinio di emozioni che ci siamo imbattuti in lui, Gianluca, un ragazzo della nostra età che da più di 10 anni gira il mondo con la sua ragazza lavorando come nomade digitale. I suoi libri sono stati un faro nelle nostre vite. Ci hanno insegnato che ognuno ha le sue “coordinate della felicità”, che non corrispondono a quelle di nessun altro e che l’errore più grande che possiamo commettere è quello di non seguirle. Abbiamo imparato che non c’è niente di più sacrosanto che inseguire la nostra felicità, anche se questo comporta uscire dalla zona di comfort, abbandonare la strada tracciata ed inerpicarsi in sentieri sconosciuti che non sono mai stati percorsi prima.

Quando, circa una settimana fa, abbiamo saputo che il primo aprile Gianluca sarebbe stato a Milano, ci è sembrato un segno troppo bello per non assecondarlo.

Gianluca Gotto

Conoscere Gianluca e la sua ragazza Claudia è stato magico. I loro sorrisi hanno illuminato il cielo grigio di Milano. Da quanto tempo non vedevo dei sorrisi così? Ci siamo abbracciati e abbiamo lasciato loro un bigliettino con scritto “Grazie” e i nostri nomi.

Poco prima di venire via abbiamo avuto modo di conoscere un ragazzo, anche lui lì per la presentazione del nuovo libro di Gianluca. Avrà avuto sì e no 25 anni. Ci ha raccontato che, dopo anni in cui si sentiva perennemente fuori posto e infelice, aveva finalmente trovato il coraggio di guardarsi dentro e, ascoltandosi, aveva capito che la vita che stava facendo non l’aveva davvero scelta, gli era semplicemente capitata. E’ stata questa nuova consapevolezza a dargli il coraggio di presentare le dimissioni a lavoro e di comprare il visto per l’Australia, a lui che neanche conosce bene l’inglese. Il suo entusiasmo era contagioso, ma ciò che più mi ha colpito è stato il modo in cui ha risposto alla domanda “ Hai paura?”: “Sto morendo di paura”. Era vero, la sua paura era tangibile, ma i suoi occhi sapevano di vita e brillavano di un’emozione tutta nuova.

Dopo la presentazione, ancora storditi e ubriachi da tutto quello che stiamo vivendo, siamo andati a mangiare un boccone in centro. Non ho mai amato particolarmente Milano, ma ieri sera mi è sembrata bellissima.

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One response

  1. Ho appena scoperto il vostro blog. Che bello sapere cosa, o piuttosto chi, vi ha ispirato. Stupendo!!! Non vedo l’ora di leggere il resto.

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