Sulla via per Santiago con Lorenzo

on 3 Lug , 2022

Due giorni fa abbiamo salutato il Portogallo, un Paese che ci ha avvolti, fin dal primo istante, nei suoi colori pastello e nei suoi tempi lenti, scanditi dalle onde del mare;

un Paese che abbiamo amato fortemente e che abbiamo chiamato casa.

Ieri sera, dopo sei ore di viaggio, siamo arrivati a San Martin do Camino, un minuscolo paese della Castilla y Leon. A San Martino non c’è molto da vedere, o comunque niente che meriti una tirata del genere. Noi, però, un motivo ce l’avevano, un motivo che ci spingeva ad arrivare proprio qui, in questo paesino di poco più di 350 abitanti. Lorenzo, un nostro amico, sta percorrendo in questi stessi giorni il Cammino di Santiago e ieri si è fermato a dormire qui, nell’ostello per pellegrini di San Martino.

San Martino … la stessa San Martino da cui è passato Carlo l’anno scorso ed io sei anni fa, ognuno diretto verso la sua Santiago. Arrivare in camper in un luogo che abbiamo raggiunto a piedi, dopo giorni e giorni di cammino, è stato surreale. Ed è stato surreale realizzare che queste strade, questi paesi, questi paesaggi, esistono davvero.. non sono solo frutto della nostra immaginazione, miraggi, luoghi sospesi tra sogno e realtà. Il Cammino di Santiago esiste davvero, e per davvero lo abbiamo percorso.

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Sulla via per Santiago

Quando Lorenzo è uscito dall’ostello nel quale forse, chi se lo ricorda più, abbiamo dormito anche noi, ci è sembrato un personaggio uscito da una favola. E’ stato emozionante. Lo è stato perché siamo sulla strada che porta a Santiago; lo è stato perché è la prima persona che rivediamo da quando siamo partiti per questo viaggio; lo è stato perché, nonostante non ci vediamo spesso, so per certo che Lorenzo è un’anima meravigliosa.

Purtroppo il tempo che abbiamo avuto per stare insieme non è stato molto. Siamo arrivati alle 10 di sera inoltrate e l’ostello alle 11 chiudeva. I pellegrini vanno a dormire presto e si svegliano prima dell’alba, per camminare quando il sole ancora non è alto e non cuoce le teste.

L’incontro con Lorenzo, tra sorrisi e racconti, è stato comunque un pieno di vibrazioni positive e mi ha fatto capire che in fondo io, dal Cammino, non sono mai uscita.

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