Un pastel de nata a Faro

on 9 Giu , 2022

Vedere comparire il cartello blu con le sue dodici stelle gialle, è sempre emozionante: ha il sapore di un nuovo inizio, di una nuova avventura.

Man mano che ci si avvicina, la scritta in mezzo alle stelle si fa sempre più grande, sempre più nitida. Nel cartello che ci è sfrecciato accanto stamattina c’era scritto “Portugal”. Inequivocabile. Stavamo entrando in Portogallo, il quarto Paese che visitiamo a bordo di Ulisse.

Oltrepassato il confine, tante casette piccole e colorate erano lì a darci il benvenuto, mettendoci subito di buonumore. La prima impressione è che qui, nel sud del Portogallo, si debba vivere proprio bene. Precisamente ci troviamo in Algarve, un nome che, fino a pochi giorni fa, né io né Carlo avevamo mai sentito. Eppure, da ciò che abbiamo sentito e letto, si tratta di una regione aspra e brulla, fatta di grandi spiagge e di ripide scogliere, di vento e terre desolate. Esattamente il tipo di paesaggio da cui ci sentiamo attratti.

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La nostra prima tappa è stata Faro, la capitale dell’Algarve. Le premesse non erano delle migliori. Sapevamo che questa città viene spesso usata come “base” da cui partire per scoprire il sud del Portogallo; qui si trova infatti l’aeroporto e molte persone, una volta scese dall’aereo, neppure si fermano a visitarla, puntando dritte alle spiagge.

Avendo tanto tempo a disposizione, abbiamo provato a dare una possibilità a questa città dal nome affascinante, ma così poco considerata.

Faro

Abbiamo così varcato le mura della città, alla quale si accede attraverso graziosi archi.

Obiettivamente, bisogna essere sinceri, il centro storico non offre molto da visitare, ma Faro è la città ideale per iniziare a conoscere il Portogallo e il popolo portoghese. Non essendo una città turistica, dà modo di entrare lentamente nei ritmi della vita portoghese, di iniziare, gradualmente, a comprenderli; la vita scorre infatti tranquilla tra i vicoli della “Cidade Velha”, la città vecchia, tra le casette bianche dai bordi coloratissimi e i ristoranti con i tavolini all’aperto.

Dopo aver vagabondato per un po’, abbiamo deciso di fare un altro piccolo strappo alle regole, regalandoci un “pastel de nata” seduti al tavolino di un bar.

Faro: pastel de nata

I “pasteis de nata”, chiamati anche “pasteis de Belém”, sono delle piccole tortine di sfoglia croccante farcite con panna e uova; queste, durante la cottura, si solidificano, creando un sottile strato caramellato. Assaggiandone uno, mi è tornata in mente Lisbona, la città di cui sono originari e anche quella in cui li ho provati per la prima volta. Era come sempre delizioso e già so che questo pastel è solo il primo di una lunga serie di pasteis che mangerò durante questo viaggio.

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