Una perla incastonata tra gli smeraldi

on 2 Mag , 2022

E’ stata una toccata e fuga di una sera, ma non potevamo non fermarci a Granada.

Quando la visitai, qualche anno fa, ci lasciai un pezzo di cuore e desideravo che anche Carlo vivesse l’energia di questa città, così tipicamente andalusa, ma al tempo stesso così diversa dalle altre città del sud della Spagna.

Granada è una piccola perla situata ai piedi della Sierra Nevada. Quello che più mi affascina di lei è il suo passato arabo, ancora così vivo e presente nell’architettura, nei colori accesi, perfino nei volti della gente. Granada è infatti l’ultima capitale araba di Europa, l’ultimo baluardo dell’Islam, l’ultima città ad essere riconquistata, nel 1492, dai cristiani. Gli 800 anni di dominazione musulmana hanno lasciato tracce profonde nella città, nonostante i tentativi da parte dei cristiani di cancellarle.

Granada, una perla incastonata tra gli smeraldi

Girellando a caso per la città, ci siamo trovati dentro l’Alcaceria, l’antico mercato della seta. Qui, un tempo, c’era il Gran Bazar islamico, dove i mercanti vendevano le loro sete e le loro spezie provenienti da terre lontane. Adesso, l’unica parte rimasta del bazar è una strada stretta e pieni di colori, nella quale si possono ancora trovare oggetti interessanti ed esotici, come le ceramiche Fajalauza, i mobili intarsiati e le terracotte dipinte a mano con motivi di piante, in stile moresco.

Dopo un bagno nei colori dell’Alcaceria, ci siamo incamminati verso uno dei tanti “mirador” dai quali è possibile ammirare il palazzo che rende Granada famosa in tutto il mondo: l’Alhambra.

Per arrivarci abbiamo attraversato il quartiere dell’Albayzin, un groviglio di vicoli stretti, piazzette e casette intonacate di bianco, situato sulla collina davanti all’Alhambra. Si tratta dell’antico quartiere arabo di Granada, quello in cui si stabilirono i musulmani che, dopo la Reconquista, non volevano lasciare la città. Nonostante tutte le moschee siano state demolite dai cristiani e sostituite con chiese, l’influenza moresca è ancora fortemente visibile nell’architettura di questo quartiere. Eppure..

Eppure.. quando cammino per le città del sud della Spagna, mi ritrovo spesso a pensare a come sarebbero adesso le piazze, le strade, i palazzi se l’influenza cristiana non avesse tentato di cancellare il passato come con un colpo si spugna. Allora chiudo gli occhi e mi lascio trasportare in tempi lontani… e immagino grandi moschee e maestosi palazzi arabi… e mi chiedo quale sia il senso di voler spazzare via un’intera cultura per affermare il predominio della propria.

Granada, una perla incastonata tra gli smeraldi

Ma poi riapro gli occhi e sono nel cuore dell’Albayzin. Mi faccio spazio tra i turisti e lei è lì, “una perla incastonata tra gli smeraldi”, come veniva descritta dei poeti mori.

, , ,

One response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *