Valencia con i miei genitori

on 24 Apr , 2022

Dopo l’acquisto del cappello, abbiamo finalmente puntato verso Valencia.

Come sempre park4night ci ha sconsigliato di parcheggiare in centro; abbiamo quindi lasciato Ulisse in un posteggio fuori città e in 25 minuti di bicicletta abbiamo raggiunto i miei genitori, atterrati qui per trascorrere con noi il fine settimana.

Fin dalla traversata in bici, Valencia ci è sembrata una città perfetta per vivere, una città che, pur essendo turistica, non lo è in maniera eccessiva. Un po’ come tutte le città spagnole, pare costruita per far sì che la gente stia insieme: le piazze, le vie, tutto sembra funzionale all’aggregazione e alla vita sociale. Valencia possiede anche un grande polmone verde; per arrivare in città abbiamo attraversato diversi giardini e parchi, dove le persone facevano sport e si rilassavano. A rendere il tutto ancora più incantevole un bellissimo sole e un venticello gradevolissimo.

Appena arrivati, ci siamo lasciati trasportare dai profumi per un tour gastronomico da leccarsi i baffi.

Valencia, paella valenciana

Eravamo curiosi di assaggiare la paella valenciana, l’originale da cui hanno preso ispirazione tutte le altre. La paella nasce infatti a Valencia e col tempo è diventata un punto di riferimento di tutta la gastronomia spagnola. Se state pensando, come pensavo io, che la paella originale sia a base di pesce, dovrete ricredervi. La vera paella è infatti a base di carne ed è condita con pollo, coniglio e carciofi. All’inizio ero molto scettica, essendo i carciofi l’unica cosa al mondo che non riesco proprio a mangiare. L’ho comunque ordinata e, adesso che l’ho assaggiata, devo ammettere che la paella valenciana è davvero qualcosa di strepitoso.

Abbiamo poi assaggiato i pinchos, i tipici stuzzichini spagnoli. Sono delle fette di pane con sopra diversi ingredienti, prevalentemente prosciutto, pesce, formaggi, olive e l’immancabile tortilla di patate. I pinchos vengono esposti sul bancone del bar e i clienti possono servirsi da soli, scegliendo tra la grande varietà. Il nome “pincho” deriva dallo stuzzicadenti che tiene insieme il pane e i vari ingredienti. Gli stuzzicadenti hanno anche un’altra funzione, per lo meno nella maggioranza dei locali: per pagare si conta il numero di stecchini che sono rimasti nel piatto …indice del numero di pinchos che ci siamo mangiati!

Non ci siamo fatti mancare neppure l’imperdibile “bocadillo de jamon”, il panino con il prosciutto.

La Spagna è infatti un’eccellenza per quanto riguarda la produzione di salumi e di prosciutto nello specifico. Avrete probabilmente sentito parlare di “jamon serrano” e “jamon iberico”, ma qual è la differenza tra i due? Partiamo dicendo che il serrano è il prosciutto di tutti i giorni, mentre l’iberico è quello più ricercato ed è considerato un prodotto di alta cucina. Ciò è dovuto al fatto che, mentre il serrano è prodotto da razze diverse, l’ iberico proviene principalmente da suino di razza iberica; quello che cambia è anche il tempo di stagionatura: se per il serrano il tempo massimo di stagionatura è di 16 mesi, per l’iberico si arriva anche a 48 mesi.

Ma se volete trovare tutte le specialità della cucina valenciana in un solo luogo, non potete assolutamente perdervi il mercato centrale, una vera esplosione di sapori e odori. Si tratta, tra l’altro, del mercato di prodotti freschi più grande di Europa.

Agua de Valencia

Per quanto riguarda il bere, è assolutamente da provare l’agua de Valencia, un cocktail a base di champagne, vodka, gin e spremuta d’arancia. Bevendolo ci siamo ricordati degli innumerevoli aranci che abbiamo incontrato durante il viaggio verso Valencia. A dir la verità, Valencia stessa è piena di aranci.

Ma lasciando da parte il cibo e il bere, Valencia offre anche moltissime cose da vedere.

La parte più tipica è senza dubbio il Barrio del Carmen, un quartiere dalle cui mura trasudano ancora storie millenarie di popoli diversi. Nel corso dei secoli è infatti stato rifugio degli arabi, caserma, luogo di prostituzione e quartiere operaio. Attualmente è uno dei luoghi più frequentati della città, lo potremmo definire il quartiere del divertimento: di giorno è infatti il regno dello shopping sfrenato tra negozi alternativi e grandi marche, di notte è il luogo dove si concentra tutta la movida dei giovani di Valencia.

Valencia

Purtroppo in questo periodo la grande piazza che si trova davanti alla cattedrale è chiusa per lavori e questo ce ne ha impedito la vista completa, ma sono sicura che se visiterete Valencia a lavori finiti, ne rimarrete affascinati.

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